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mercoledì 8 maggio 2013

Il Corriere di Chroma #2 - Bambini Colorati

È dopo mesi di assenza che torniamo con un nuovo capitolo del Corriere di Chroma. Nei precedenti numeri (#0 e #1) abbiamo trattato della genesi e dei primi sviluppi di questo bislacco progetto, oggi vi narrerò invece della prima mirabolante avventura nel mondo di Chroma.

Se non erro, l'ultima volta siamo arrivati a narrare della fine del 2011 in cui noi, Emme e Susi, eravamo in piena fase creativa: non passava giorno che non avessimo un'idea per arricchire il mondo di Chroma, un nome, un'avventura, una frase o una svolta nella trama, finché decidemmo di rendere tutto il mondo partecipe del coloratissimo work in progress.
Perché non aspettare a parlarne una volta conclusa la stesura del romanzo? Be', l'idea è che sarebbe stato molto più divertente, utile e interessante coinvolgere più gente possibile sin dall'inizio, e così è stato; siete ormai in molti a seguire gli sviluppi di questo lavoro e, oltre ad avere una sconfinata pazienza visti i tempi lunghissimi, siete stati molto attivi e avete interagito con noi, fino a rendervi protagonisti di alcuni eventi di Chroma che, evidentemente, è molto più che un romanzo in fase di stesura. Perciò il giorno di Natale del 2011 venne lanciato il primo trailer del romanzo e, con esso, la pagina Facebook dopodiché, mese dopo mese, siamo sbarcati anche su altri social, come Google+, Twitter, Instagram eccetera, così da iniziare a diffondere il più possibile l'esistenza di questa nostra creatura, ed essere sempre più numerosi ad attendere impazienti la riuscita della colorosa impresa.
Creatività Burgerkinghiana.
Ma prima di spiegarvi il perché del titolo di questo articolo, è importante ricordare l'importanza di un numero: il 17. Porta sfiga, dite voi? Quisquilie, diciamo noi. Fu quel giorno del marzo 2010, che (come già vi abbiamo raccontato) nacque tutto, e fu lo stesso giorno del gennaio 2012 che ebbe inizio la stesura vera e propria del manoscritto di Chroma: io e Susi ci trovammo nella ridente cittadina di campagna nota come Mediolanum o "la città del biscione" per festeggiare allergicamente i primi due anni di esistenza di Chroma e fu dopo un sanissimo pranzetto da Burger King che, ispirati dai lipidi liberatisi nelle nostre vene, prendemmo in mano carta e matita, e buttammo giù le prime righe del primo capitolo. La scrittura del nostro romanzo ebbe così ufficialmente inizio.

Vennero completati solo pochi capitoli che già all'orizzonte si ergeva una nuova occasione per rendere un po' più reale questo mondo cromatico molto prima del previsto.
L'abbiamo già accennato nel Vlog #1 (pubblicato nel Corriere #1), ma non abbiamo mai narrato la storia per intero. Era il soffice pomeriggio del 30 aprile 2012 e la staff dei capi dei lupetti del branco Kanhiwara del gruppo scout Biella 1 si riunì per valutare le diverse opzioni per l'ambientazione delle Vacanze di Branco (una sorta di campeggio estivo) che si sarebbero svolte 3 mesi dopo, a Miazzina, con una fantastica vista sul Lago Maggiore... e tra le varie proposte di tema c'era anche quella di Chroma che, seppur il romanzo fosse agli inizi, aveva già una trama abbastanza completa e definita. L'idea piacque a tutti e così si iniziò a lavorare alle scenette, i racconti, i giochi, le canzoni, il torneo, i lavoretti e le altre attività, tutte a tema Chroma.
Il libretto per la preparazione del campo.
Fu un lavoro appassionante e divertente, ce la mettemmo tutta e quando finalmente arrivò la data del campo, tutto andò alla grande. I bambini erano entusiasti di scoprire un mondo e una storia originali e nuovi, e si appassionarono alle avventure e ai personaggi in maniera spettacolare. Ogni cosa era incentrata sui colori, e ogni giorno percorrevamo la storia tramite scenette, mimi, racconti e immagini per poi viverla e giocarla in prima persona con avventure ed attività di ogni tipo, fino ad arrivare al fantastico torneo di Chromaball, che è forse stato il gioco più riuscito della settimana. Quei giorni sono inoltre serviti moltissimo anche per la stesura del romanzo che, grazie al modo in cui i bambini hanno recepito e affrontato la storia, non ha potuto che godere di nuove idee ed energie che, una volta tornati a casa, hanno fatto riprendere alla grande la scrittura, con forse ancora più entusiasmo e convinzione di prima.
Per vedere con i vostri occhi le immagini delle pazzie di quel giorno dovrete aspettare ancora un po', ho fatto un video e quando potrò lo pubblicherò; nel frattempo, vi ripropongo il Vlog #2, in cui io e Studentesso, di ritorno da Miazzina, raccontiamo com'è andata la settimana.


Buon colore a tutti!