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domenica 12 agosto 2012

Il Corriere di Chroma #1 - I Primi Passi

Rieccoci a parlare di Chroma e della storia di questo strano progetto. Nel Corriere #0 parlammo delle sue origini, di come venne concepito, di quali erano le aspettative e dell'entusiasmo che diede la scintilla iniziale a tutto questo.

In questa sede parleremo invece del periodo che va dalla nascita di Chroma alla sua prima vera "ufficializzazione", ossia di tutto ciò che avvenne dalla seconda parte del 2010 fino all'inverno 2011.
È stata una fase lunga, lenta e discontinua, il sogno era ancora solo abbozzato e, tra lezioni, esami e altri impegni, passarono molti mesi; ma è forse proprio per questo motivo che è stata la fase forse più importante di tutte: in tutto quel tempo si sono susseguite idee, intuizioni, ipotesi, discussioni e chiaccherate che hanno portato ad uno smisurato arricchimento del mondo di Chroma, dell'ambientazione, della trama e dei personaggi.
Inizialmente le trovate erano rare ed occasionali, anche perchè ancora non avevamo bene in mente dove andare a parare, ma pian piano notavamo che stava prendendo forma qualcosa di complesso ed affascinante, proprio come se tutto esistesse già per intero, e noi fossimo solo dei temerari esploratori, intenti a scoprire un po' alla volta qualcosa che si rivelava sempre più bello ed interessante.
Gli autori di Chroma, Emme e Susi (e pure un pezzo di Bellomo),
intenti a festeggiare la fine dell'anno accademico 2009/2010.
I contributi si fecero dunque sempre più ricchi e frequenti, e anche quando finirono per Emme le lezioni dell'ultimo anno all'Accademia di Novara, ci si continuò ad incontrare (nessuno di noi due abita a Novara, ci troviamo anzi in direzione opposta l'uno dall'altra, con un totale di 161 infami km che li divide), talvolta a Novara, talvolta a casa di uno o dell'altra, molto spesso via Skype, ma ormai una cosa era certa: Chroma era da fare, e l'obiettivo principale, dopo averne delineato bene ambientazione e storia, era la stesura di un racconto, che narrasse pienamente le vicende e il mondo concepiti dalle nostre contorte meningi.
Non avevamo ancora annunciato al mondo questo nostro progetto, nè avevamo ancora una storia  e dei personaggi ben definiti, che ci venne regalata l'occasione di iniziare a far parlare di Chroma, con due esposizioni in cui vennero presentate tre illustrazioni realizzate da Emme, che avevano per tema proprio i tre protagonisti di Chroma, che non avevano ancora nemmeno un nome, nei loro rispettivi colori (primari).
Le tre illustrazioni, realizzate con gessetti colorati.
 I lavori vennero esposti a Chiaverano, presso la Locanda del Panigaccio e a Biella in via Duomo, in occasione della prima edizione di "Arte sotto il Campanile", e vennero osservati, ammirati, commentati ed apprezzati da moltissime persone di passaggio.
Ecco invece un disegno realizzato da Susi, che illustra perfettamente ciò che accade quando, esattamente sulla stessa linea d'onda, tra riflessioni e discussioni, faceva capolino un'illuminazione geniale.
È universalmente noto come Emme e Susi siano di colori complementari.
Ma nei (frequenti) momenti in cui sono sulla stessa stessa lunghezza d'onda,
i complementari si incontrano, fino a raggiungere un omogeneo grigio medio.
L'ambiente prediletto per i nostri incontri, in qualunque città fossimo, era il bar, davanti ad una bella tazza di cappuccino... Un ambiente che nelle calde giornate estive, o nei freddi pomeriggi piemontesi, assicura la tranquillità e l'atmosfera necessarie per concentrarsi e tirare fuori il meglio di sé, nella creazione di qualcosa che lasci il segno. A proposito, ogni idea, schizzo, bozza, testo, ecc, sono stati tutti fissati sin dall'inizio in una memorabile e coloratissima Moleskine, in modo da poterla facilmente consultare, in caso di modifiche, ripensamenti, dimenticanze o anche semplicemente in occasionali momenti nostalgia. Non c'è nulla che riguardi Chroma che non sia eternamente fissato tra le pagine immatitate e laccate di questa succosa agenda, un tesoro presioso da difendere a costo della vita.
La copertina ed alcune pagine della ChroMoleskine.
È stato quindi in questo periodo che, tra Milano, Biella, Novara e Stradella, tra pizze, panini, caffè e cappuccini (rime non volute), abbiamo rielaborato tutte le idee iniziali, ripassato i fondamenti della cromatologia (in particolare gli studi di Itten, Runge, Kandinskij, Goethe, Ostwald, Tornquist), studiato il carattere e i nomi dei personaggi, elaborato una trama che fosse semplice e alla portata di tutti, ma che allo stesso tempo portasse avanti la profondità e il rigore di un lavoro completo, corretto e professionale. Col passare del tempo, l'evoluzione di Chroma fu sempre più veloce e spontanea, le trovate erano sempre più interessanti e, in alcuni casi, esilaranti (o almeno così speriamo), e l'ambientazione stava acquistando una naturalezza tale da arrivare a parlare persino dei modi di dire, gli usi, i costumi, l'arte e la cultura delle diverse terre colorate che formano Chroma: quella che era nata come l'idea per un racconto aveva ormai assunto dimensioni e complessità ben maggiori, a tal punto di arrivare a parlare di un vero e proprio romanzo.

Arrivammo così ad avere una trama ben delineata, gli elementi fondanti del romanzo erano stati fissati, quasi tutti i personaggi erano ormai ben scolpiti e avevano un nome, e tutto era pronto per l'inizio della stesura definitiva. Il 2011 stava giungendo al termine, e pensammo ad un lancio ufficiale del progetto al pubblico (più che altro tramite social network), ma non sapevamo che di lì a poco sarebbero nati mille nuovi progetti, oltre al romanzo, tutti targati Chroma. Di tutto ciò, e di molte altre cose, oltre a rivelazioni più esaurienti riguardo la trama e il mondo di Chroma, parleremo nel prossimo numero del Corriere.
Intanto, per chi se lo fosse perso, ecco qui di seguito il primo Vlog di Chroma, in cui noi, Emme e Susi, facciamo la nostra prima apparizione online chiaccherando appunto dei nostri vari progetti.

 

Che la tinta sia con voi!
Chroma

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