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martedì 4 gennaio 2011

PIANO BÌ

IO:

Good evening,
I'm writing to let you know i lost my black and grey shoulder bag and a dark brown leather jacket. The bag contains books, diaries and block notes (between these, a black moleskine with a yellow star o the front, WITH PERSONAL INFORMATION INSIDE, on the first page.), a mobile phone and its recharge wire, some postcards and a camera with its case.

I was travelling from Victoria station (not the gatwick express) Trough Gatwick, I get off at the third/fourth stop (Gatwick airport), and I forgot the bag and the jacket on the train. Now I'm in Italy, but I even got the possibility of contacting an english friend of mine, who can withdraw the objects at the lost property office.
Please i'm waiting for further information to solve this problem. Can you contact me or send me objects to my italian address?

Thank you for your help and service,
Marco Mancia


LORO:

Dear Marco Mancia,
Thank you for your lost property enquiry which has now been processed by the Lost Property Office (LPO).
Your enquiry is very important to us and will be examined and compared to the property arriving at the LPO for a period of 21 days after your loss. Experience has shown that this is the optimal time period for property to arrive in our office.
In the event of a possible match occurring, you will be notified immediately, otherwise at the expiration of the 21 day period you will be notified that no property has been found which matches your description.
Thank you for your co-operation.

Yours sincerely,
Transport for London Lost Property Office

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Marco,
We have checked our records and unfortunately we have been unable to locate your bag or jacket within our department, you may need to contact the Trains Lost Property on 0208 6666902.

Regards,
Gatwick Lost Property

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Thank for your enquiry,
We appreciate you taking the time to contact us. I am sorry that we are not able to provide a full response at this time. We aim to respond in full to your enquiry within 20 working days.
Thank you for taking the time to contact Southern.

Yours sincerely,
Southern Customer Services

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Dear Marco,
Thank you for your enquiry, as of 22/12/10 your item has not been handed in to us at victoria station. Your reference number is 4496. It is not unusual for items lost on the train to take 2-4 weeks to get delivered to us.

Kind Regards
Victoria Station Lost Property Office

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Dear Mr Mancia,
Thank you for your email dated 10th December, 2010 and I apologise for the delay in response.
All items left on Southern trains and found by our members of staff are taken over to our Lost Property office at London Victoria. Hence, you will need to contact them to check if they have found your missing items or not.
The reference number for the shoulder bag is 4866, and the one for the jacket is 4867. The contact number for the Lost Property Office is 020 7963 0957. Please call in to Lost Property and quote the reference numbers. They will then be able to tell you whether they have your lost items or not.
I hope this helps.

Yours sincerely,
Southern Customer Services

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Dear Mr Mancia
Thank you for your enquiry about Lost Property.
We regret to inform you that we have no record at the Lost Property Office of your property being handed to an official of Transport for London.

Yours sincerely
Transport for London Lost Property Office

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Dear Mr Mancia,
Just to confirm that your item has not been received at our London Victoria lost property branch as of 04-01-2011. We will retain your details on our system for 30 days as some items may take a while to be handed in.

Kind Regards,
Victoria Station Lost Property Office


IO:

PIANO BÌ.

sabato 1 gennaio 2011

Non si arriva se non per ripartire.

Sono qui che scrivo e ho ancora il fiatone, dopo un anno così intenso e pazzesco..
C'è chi dice che è inutile festeggiare il capodanno perché tanto è un giorno come gli altri, e poi mica cambierà qualcosa... Invece io penso che sia un'occasione unica e importante per guardare al passato e al futuro (contemporaneamente) con occhi nuovi, e allora si potrà notare che a cambiare sono davvero molte, molte cose.. cambiamo noi, cambiano gli altri, cambiano i luoghi, le relazioni, i progetti, cambia il tempo.. Quello che non cambia, o che non deve cambiare è la speranza, la determinazione a vedere il lato positivo di ogni cosa, e guardare sempre al presente come uno slancio per il futuro, e sempre il più possibile verso gli altri..

Detto questo, vado ora a ricordare i momenti salienti di quest'anno appena trascorso, e che è stato finora quello più decisivo, più terribile e più grandioso.. quello in cui ho conosciuto più persone, quello in cui si sono iniziate a formare concretamente le più profonde fondamenta di quello che voglio fare "da grande", quello in cui ho perso alcune delle cose a me più care e in cui ho trovato altre cose e persone che ora lo sono ancora di più di quelle perse.. l'anno in cui tutto (o quasi) è stato messo in discussione, in cui i miei difetti sono venuti fuori più che mai, in cui sono cadute molte delle mie illusioni... Il primo anno che non si conclude completamente in positivo come una favoletta, ma in cui gli avvenimenti negativi si sono scontrati con quelli positivi fino all'ultimo istante, come in una più realistica fiaba...

Ma andiamo con ordine: il 2010 è stato l'anno in cui molte cose sono finite, una di queste la scuola. Anche se devo ancora laurearmi, la routine universitaria si è definitivamente conclusa.. è finito il tempo in cui si salterellava beati e spensierati (???) tra i corridoi dell'ACME...
..ed è anche finito il tempo in cui ci si svegliava tutti i giorni per prendere al volo una vecchia carovana che ci portasse fino alla città del puzzo.
Ma anche un'atra cosa è finita, quest'anno, e meno felicemente della scuola. Una catena che mi sono inavvertitamente portato dietro per quasi cinque anni... forse era meglio se la lasciavo cadere in terra prima, ma almeno ora ho la certezza di essermene liberato del tutto, anche se cadendo si è strappata via un pezzo di me. Eppure quando scattavo questa foto, una luce di speranza ce l'avevo ancora...
Quest'anno è poi successa una cosa.. una strana, pazza cosa.. una superflua pagina di social network che inizia a crescere, crescere e implementarsi a dismisura, contro ogni aspettativa... È una delle più fondamentali radici del futuro della mia "professione" (tra virgolette perchè non lo sarà affatto, essendo nè più nè meno che una passione, l'arte).. Migliaia di persone splendide che trovano il tempo di commentare, criticare, apprezzare, discutere e chiaccherare d'arte e di temi per niente banali e scontati.

Una delle esperienze più strane e assurde di quest'anno è stato l'HJF, una giornata spettacolare, la più calda e sudata da millenni, in cui ci siamo divertiti, scossi, illusi, delusi, bagnati, presi in giro e frastornati da musica, birra, clima, rockettari buffoni e americani pazzi... Questa foto mostra una folla silenziosa, espressioni e colori che rappresentano perfettamente quello che stava per capitare di lì a poco.
E ora vi mostro la foto più rappresentativa di quest'anno, scattata con il cellulare la mattina dopo la mia festa di compleanno, appena svegliati da una notte all'addiaccio. Magari a voi non dirà nulla, ma per me è un riassunto perfetto dell'atmosfera e dei sentimenti e sensazioni di quest'anno.. una sorta di malinconia, che non è propriamente tristezza ma è melancholia: "la gioia di sentirsi tristi", come diceva Hugo, con in più un pizzico di speranza.
..e pensare che poteva essere un'estate bellissima, piena e spensierata... ma sempre per colpa di quella vecchia catena arrugginita è stata sì felice, ma piena di pensieri, preoccupazioni, speranze che erano solo illusioni, che non hanno portato a granchè... E l'unico sfogo che potevo avere in mezzo a tutti queste turbolenze era la musica, sempre e solo la musica.. perché le parole sono inutili, le consolazioni sprecate, quando scopri che la cosa che desideri di più non è stata destinata a te.
E, sarà un caso o no (quoto di più la seconda), tutte le ansie e i pensieri sono esplosi proprio in mezzo a una grande giornata di musica e arte (..sotto il campanile), fatto che molto probabilmente ha attutito il colpo (o l'ha amplicifato, a seconda dei punti di vista). Quest'immagine è tratta proprio da quella giornata, e rappresenta un posto magico che ho scoperto quest'anno, all'apparenza un baretto qualunque, ma in effetti una miniera di idee, dove sognare viene spontaneo.
Nonostante tutto questo trambusto psicologico, non è mancato il tempo di sorridere.. per degli esami passati splendidamente, per il tempo passato con gli amici, per assurde situazioni comiche che ora non sto qui a raccontare, per le ormai storiche e tradizionali feste all'RB (qui vediamo un'immagine di Halloween)...
..per una serata imprevista e felicissima, quasi un'eco di quanto avvenne un anno prima..
C'è da dire che è stato un anno davvero pienissimo, ma ho diversi rimproveri da farmi.. prima di tutto quello di ricordarmi di usare la testa, dovunque io vada, qualunque cosa io faccia, perchè è solo colpa mia se la più importante raccolta delle mie idee, schizzi e ispirazioni ancora si trova (insieme a molte altre cose) in una borsa su un treno, chissà dove, nella rete ferroviaria londinese... spero solo di poterla riavere, un giorno, con tutto il resto...

A questo punto, c'è solo da dire che l'anno si è concluso davvero bene, con l'ormai tradizionale festa a bagneri, cenone con tombola e guerra di tappi, falò dell'anno vecchio, fuochi e discoteca, sperando (per me e per voi) in un intero nuovo anno felice e scoppiettante come le ultime ore del 2010, che è ormai solo un ricordo.

M