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domenica 25 dicembre 2011

L'Amore che permea ogni cosa.

Poppante, pezzente, reietto
in un angolo buio e nascosto,
aspettavo gloria e splendore:
sono giunti in modo imprevisto.

Non c'è nulla che possa salvarmi
come il volto di un cucciolo d'uomo,
non c'è crisi che possa infierire
su una vita donata a chi amo.

Sorridiamo, amiamo e cantiamo
in un grande giorno di festa:
oggi si è fatto minuscolo
l'Amore che permea ogni cosa.

M

giovedì 22 dicembre 2011

Smartphone.

È da un po‘ che ho questo telefonino (un LG, che di “telefono“ ha ormai ben poco), ma è la prima volta che lo uso per aggiornare il blog.
Bello comodo nel mio letto, a sfruttare la tecnologia...
Il fatto positivo di scrivere a quest‘ora e in tale comodità, permette anche una maggior profondità delle riflessioni, altrimenti difficili perché preso dalle mille cose della giornata.
Visto che la prossima volta lanceró ufficialmente il nuovo look di questo blog (insieme ad un‘altra sorpresa), ora parlerò di social network e crescita e cambiamento della rete.
Molti forse hanno più o meno presente l‘evoluzione del fenomeno dei social media negli ultimi 20 anni, un‘evoluzione tecnologica e culturale tra le più importanti e sconvolgenti di sempre: la possibilità di comunicare in tempo reale con una qualunque persona attorno al globo.
Un fenomeno dentro al fenomeno é stato Facebook: il social network più usato di sempre, che ha cambiato la vita, o quantomeno il modo di comunicare, di centinaia di migliaia di persone. Quando Zuckerberg ha fatto il botto, social networks come Myspace sono colati a picco, finendo per essere snobbati e abbandonati per il nuovo social blu.
Ma nulla è per sempre e, se non mi sbaglio di grosso, questa è la fine che toccherà anche a FB, visto come si mettono le cose. A soppiantarlo sarà, secondo me, Google+. A vederlo sembra una copia spudorata di Facebook, ma man mano che lo si usa, si inizia a capirne il vero funzionamento e a chiedersi “cosa ci faccio ancora, su facebook?“.
Se ancora non ce l‘avete, vi consiglio di provarlo!
Detto ciò, vi auguro buona notte dal mio cell, stay tuned!
M

lunedì 28 novembre 2011

John Lasseter.

Lunedì scorso, una felice e fresca seratina d'autunno (ricordo a tutti che è il penultimo, prima della fine del mondo), sono andato a Milano per l'incontro organizzato da "Meet The Guru Media" con John Lasseter.
Ora, se non sapete chi è John Lasseter (e non è un uomo qualunque), informatevi immediatamente, cliccando QUI.
Bene, ora che sapete chi è uno dei più grandi geni dell'arte del nostro tempo, direttore creativo di Pixar e Disney, posso continuare. L'incontro è stato più che altro una conferenza sull'animazione digitale e sulla storia della Pixar; Lasseter ha raccontato la sua carriera e le sue creazioni, mostrando diversi video, tra cui i suoi primi cortometraggi e alcune scene dai film Pixar e tutto il retroscena (dall'ideazione agli storyboard, alla realizzazione definitiva).
E' molto importante ciò che lui dice, ossia che "la tecnologia non crea i film, le persone lo fanno. Non sei un animatore solo perché sai muovere un oggetto dal punto A al punto B, sei qualcuno che dà vita ad un personaggio: un qualcosa che i software e la tecnologia non possono fare".
 È stato quindi un incontro interessante e illuminante, senza tener conto poi che è sempre eccitante incontrare dal vivo personaggi di tale spessore e importanza...
Per ora è tutto!
Tornerò presto per annoverare nuovamente novantanove nuove e innovative novità! :)

M

sabato 22 ottobre 2011

C.F.M.

9-16 Ottobre 2011. La settimana TOP del 2011.
E di qui al 31 Dicembre può succedere qualunque cosa, ma niente la potrà eguagliare.
È difficile fare un intervento su queste cose, posso solo augurare a chiunque di vivere momenti così belli, di ricevere così tanto amore, e soprattutto di incontrare persone così splendide.
Venivamo da mezza Italia, non ci conoscevamo affatto, e in 7 giorni siamo diventati così importanti l'uno per l'altro. Ci sono poche altre realtà, sempre che ci siano, capaci di fare tali miracoli...
Grazie ragazzi perchè questa settimana è stata una vera bomba nella mia vita, e perchè ogni volta ripenserò a chiunque di voi, mi ricorderò del fuoco che ci brucia dentro.
M

sabato 13 agosto 2011

SoniTesiLupiChromaSphere

Accidenti devo aggiornare questo blog un po' più spesso, se no mi dimentico gli eventi salienti che mi sono ritrovato ad affrontare.. Ma ho deciso di fare un piccolo cambiamento di rotta o, meglio, di stile: continuerò sì ad aggiungere post con aggiornamenti degli eventi - più o meno importanti e interessanti - che mi capitano, ma più che soffermarmi sui dettagli cronachistici (questa parola esiste, non rompete), prenderò semplicemente spunto da tali fatti per esprimere poi riflessioni più altamente filosofiche, pallose e moralistiche.

Detto questo, non rimane che sciorinare i fatti salienti delle ultime settimane.

Inizierei andando a ripescare un evento che venne da me tralasciato nell'evolversi degli ultimi post, ossia il SONISPHERE 2011.
Accadde, il 26 giugno, che io e Sorre - visto che tutti gli altri ci diedero buca - andammo a Imola per la prima edizione italiana del Sonisphere, che vedeva in programma l'esibizione dei Linkin Park, preceduti da My Chemical Romance e altri (Sum 41, Alterbridge, Guano Apes, The Cult, ecc).
Risultato: una giornata da palpitazioni, davvero memorabile e con un concerto che ha decisamente superato le mie aspettative. Gli MCR già li avevamo visti pochi mesi prima, i Sum 41 non sono stati poi granchè, Alterbridge sono invece stati una discretamente piacevole scoperta; ma a parte questi, il vero spettacolo lo hanno dato i Linkin Park. Tenendo conto che non li ascoltavo dai primi anni del liceo - quando davo di matto per Meteora - e che gli ultimi due album non mi avevano di certo fatto impazzire, mi aspettavo un'esibizione sì, non male, ma di certo non ai livelli di Muse, Green Day e altre band che sono andato ad ammirare. Non che non fossero alla loro altezza, anzi, ma mi erano parsi come dire ammosciati, senza più tanta energia da trasmettere, senza la convinzione, la rabbia e la grinta che si vedevano anni fa. Tutt'altro, mi sono morso la lingua. Quella a cui abbiamo assistito - ad altezza palco, seduti su un muro a una ventina di metri dalle transenne - è stata un'esibizione memorabile, da Storia del Rock, ad un livello di spettacolo, intrattenimento, arte, tecnica e quant'altro davvero spropositato.
Tutto ciò mi ha fatto riflettere sul modo in cui giudichiamo certi artisti in base ai loro lavori recenti - che di solito disprezziamo perchè li paragoniamo ai loro capolavori - mentre, soprattutto nel campo della musica, dovremmo invece valutarli prevalentemente per le loro esibizioni live, le loro performance sul campo, perchè è lì che vediamo il vero artista all'opera, è lì che vediamo la loro arte espressa al meglio. Ed è la stessa ragione per cui non apprezzo e non apprezzerò mai quei personaggi che affermano di fare musica e arte, quando ai loro concerti la musica è registrata, la voce è in playback, e tutto quello che vediamo sono balletti, luci e impressioni che a me non attirano minimamente, che li fa rientrare magari nella categoria di show, intrattenimento e divertimento, ma di certo non Arte e Musica.

Il nostro caro vecchio Gerardo si esibisce a Imola.
Dopodichè, l'evento apparentemente più importante dell'anno, il culmine del mio percorso di studi: la discussione della tesi di laurea.
Per quanto scrausa sia quella scuola, per quanto meschini e criminali (non esagero) siano i dirigenti, mi ritengo comunque soddisfatto di tale traguardo, perchè in questi tre anni sono comunque cresciuto molto (se non intellettualmente, almeno artisticamente -__-°).
Anche perchè un 107 in Nuove Tecnologie dell'Arte non ce l'hanno tutti.. :D
Ci tengo però a ripetere il concitato suggerimento di NON ISCRIVERSI ALL'ACME di NOVARA.
Non fatelo.
Punto.
La Cricca che mi sorresse nel momento della verità!
Una volta usciti di lì, per dirla alla maniera classica, si entra nel famigerato "mondo vero".
Ma, sognatore ero e sognatore rimango, non ho percepito la minima differenza durante il tanto atteso "trapasso" dalla vita da studente a quella da.... ex-studente. Si forse in meglio, perchè ora ho più tempo per portare avanti i miei progetti da lungo tempo rimandati, e ho l'occasione di rendermi indipendente. O almeno di iniziare a provarci.

L'altro grande fatto di Luglio sono state le VDB in Valsavarenche con i lupi. Al solito, un periodo d'oro, in cui si entra a contatto con la vita reale, in una settimana di convivenza forzata i rapporti si fanno veri, non mancano mai gli affetti e gli scontri, e guardando i bambini, si riscopre un intero mondo, forse dimenticato sin dai tempi in cui bambini eravamo noi, e si arriva alla radice e all'essenza dell'umanità e dei rapporti, si capisce che non esiste una singola persona su questo pianeta della quale possiamo fare a meno. Nemmeno la più brutta, antipatica, cattiva e odiosa. Anzi, è proprio quella, che dobbiamo imparare ad amare di più. Soprattutto quella.
Me and the Wolves.
Oltre a ciò, i vari comportamenti e caratteri infantili mi hanno ispirato moltissimo per la creazione dei personaggi del racconto work in progress di EMME e SUSI che, anche grazie ad un fruttuosissimo incontro nel pavese a casa della un tempo detta "Prof", sta man mano prendendo forma e, se rispettiamo le diverse scadenze autoimposte, presto inizierete a sentirne parlare da più parti contemporaneamente. Forse troppe. Ma non voglio limiti.
Iniziate a seguirci su Facebook e Twitter.
Chroma.

M

venerdì 8 luglio 2011

2 film

Sono andato a vedere Tree of Life e Cars 2. Tirandomela un po', devo dire che sto diventando bravino nel formulare le mie aspettative per il cinema.. Sempre di più azzecco se quel film mi piacerà o meno, e sempre più spesso rientra nell'idea che in precedenza mi sono fatto di esso. Ingannevolezza dei trailer compresa. È quindi anche il caso di Tree of Life. Non che non mi abbia stupito e meravigliato, ma dal trailer (uno dei più belli che abbia mai visto) e dalla trama divulgata, avevo già capito che si aveva a che fare con un capolavoro. Sono in molti a non averlo capito, o a non averlo apprezzato, come la coppietta seduta davanti a me, entrata in quella sala solo per provare l'ebrezza di limonare a pagamento rompendo le palle a un centinaio di persone (infatti dopo l'intervallo sono spariti). Ma credo che film come questo debbano essere affrontati senza avere in testa preconcetti riguardo a cosa sia un film e di cosa un film debba parlare. Arrivare a toccare con così grande poesia e delicatezza temi come la morte e il senso della vita e delle cose, unendo il particolare all'universale, mostrando insieme i desideri di un bambino e la nascita dell'universo, il dolore di una madre e l'evoluzione della vita, mostrando come ognuna di queste cose sia parte di un tutto inscindibile, e che tutto abbia un senso ed un compimento, magistralmente suggerito dal genio di Malick, è una cosa rara, nel cinema dei nostri tempi.. Per quanto invece riguarda  Cars 2, mi è sì piaciuto molto.. ha una trama mozzafiato, una grafica da urlo e una comicità geniale, ma non mi ha meravigliato così tanto, dopo l'incredibile spettacolo di Toy Story 3.. Ma probabilmente è voluta la cosa: si tratta di un film molto diverso, e poi la serie dei giocattoli è quella con cui la Pixar ha aperto le danze per il grande cinema di animazione digitale, quindi doveva per forza essere quella più grandiosa.. Ma forse è meglio se torno alle mie mille cose da fare; vi lascio con 2 video di ciò di cui ho parlato!
 
La scena più epica e impressionante di Toy Story 3:
 
M

martedì 5 luglio 2011

Parli di Dracula e spuntano i Colori.

Avevo dimenticato cosa fosse un blog. Ora mi ricordo.
O forse solo ora ho scoperto cos'è, ma non so tenerne uno; mentre prima, quando non avevo idea di cosa fosse, sapevo gestirlo alla grande. Comunque, ora che sono cosciente di ciò, posso sia essere consapevole di cosa esso sia, sia cercare di gestirlo al meglio. Si lo so, non vi importa nulla di tutto questo, ma dovevo scriverlo, se no poi lo dimentico..
Fatto sta che vorrei parlare di mille cose ma la formulazione del concetto di cui sopra mi ha preso troppo tempo, e ora sta per arrivare sorre per andare a yufkare prima di un filmetto, perciò taglio. Ieri sera ho passato l'ultima (o quasi) giornata sul set di Dracula 3D di Dario Argento, detto da spiba Dario Argilla, nome completo Dario C'ha L'Argento Vivo Addosso (e potrei andare avanti così per ore), ed è stata un'esperienza unica, ma anche bizzarra e illuminante, di quelle che ti piombano addosso e solo quando sei travolto da qualcosa di più grande di te ti guardi attorno e dici "ma che...??". Ma non finisci di esclamarlo, che tutto finisce, e ti ritrovi ad aspettare l'uscita di un film (che probabilmente non avrei mai visto se non fosse accaduto ciò), solo per aspettare di piegarsi in due dal ridere per "come muore il soldato 2".
Ma quando si è pieni di impegni in numero dispari, è molto difficile tenere l'equilibrio.. Forse proprio perché sono dispari.. E allora non si fa che tentare di aggiungerne (visto che toglierne anche solo uno è impossibile), ma alla fine chissà perché non sono mai pari, e se lo sono, sono di peso diverso e sbilanciato, così alla fine si rischia sempre di cadere.
Ma per ora ho avuto la grazia di non cadere mai, nonostante tutto. E se non cado nemmeno stavolta, la prossima settimana sarò laureato (IO?? LAUREATO!?!?! PFFFFFF..) in Nuove Tecnologie dell'Arte, che fa molto più figo di "Fumetto e Illustrazione", e mi attenderà più solo la settimana ai monti con i lupetti (anche se c'è il puma feroce), dopodiché inizierà a prendere definitiva forma il primissimo progetto vero e proprio della mia (ok nostra, susy ;) carriera. Mi raccomando se vedete in giro dei colori fuori luogo, siamo noi.
Ecco, l'ho detto.

M

giovedì 16 giugno 2011

Hopes 'n Vampires

Tre mesi. Non me ne capacito.
Non che siano passati in fretta, stavolta. Ci sono mesi che volano via, insipidi, caratterizzati solo dalla routine e dalla monotonia.. e ci sono mesi pieni, periodi in cui pochi giorni segnano traguardi e svolte che ti slanciano nel futuro. Negli ultimi tre mesi mi sono ritrovato a fare il grafico, lo scrittore, il cuoco, il disegnatore, il barista, l'attore e, probabilmente per l'ultima volta, lo studente. Non che sia particolarmente bravo in tutte queste cose, anzi.. però tra le richieste di disegni e siti, tra il casting e poi le riprese di Dracula di Argento, tra la stesura della tesi e tutti gli altri lavori e proposte, si sono susseguite in poco tempo una serie di esperienze fondamentali, di quelle che formano il corpo e la mente, e che chiariscono un po' meglio cosa farai davvero, nell'immediato futuro. Ormai non si scappa: mancano poche settimane alla discussione della tesi, dopodichè i mille ambiziosi progetti che ho in agenda non potranno più essere rimandati, e per fortuna!! Non mi resta che racuperare la voglia per fare le cose più noiose ma necessarie che restano ancora in sospeso, e guardare speranzoso avanti..
Sperando di non sparire più per così tanto tempo, vi lascio con il video di una canzone che in questi giorni mi sta risuonando in testa e che non riesco a smettere di suonare o canticchiare

M

lunedì 14 marzo 2011

MALATO!

Ed ecco che dopo millemila eoni di vita senza vairus di vario tipo, la vendetta dei microcorpi si fa sentire, abbattendo me stesso medesimo a tempo indeterminato, costringendomi a letto o (peggio) al computer o (peggio ancora) alla tv.
In effetti non c'è molto da fare quando si è malati.. non si può leggere o guardare troppi film per via del mal di testa, non si può canticchiare per via dell'assenza totale di voce, non si può invitare mezzo mondo a casa propria perché si finirebbe col contagiarli tutti..
Quello che però si può fare è pensare, progettare, far merenda.. e andare a cercare malato su Wikipedia, trovando risultati sconcertanti....

M

martedì 4 gennaio 2011

PIANO BÌ

IO:

Good evening,
I'm writing to let you know i lost my black and grey shoulder bag and a dark brown leather jacket. The bag contains books, diaries and block notes (between these, a black moleskine with a yellow star o the front, WITH PERSONAL INFORMATION INSIDE, on the first page.), a mobile phone and its recharge wire, some postcards and a camera with its case.

I was travelling from Victoria station (not the gatwick express) Trough Gatwick, I get off at the third/fourth stop (Gatwick airport), and I forgot the bag and the jacket on the train. Now I'm in Italy, but I even got the possibility of contacting an english friend of mine, who can withdraw the objects at the lost property office.
Please i'm waiting for further information to solve this problem. Can you contact me or send me objects to my italian address?

Thank you for your help and service,
Marco Mancia


LORO:

Dear Marco Mancia,
Thank you for your lost property enquiry which has now been processed by the Lost Property Office (LPO).
Your enquiry is very important to us and will be examined and compared to the property arriving at the LPO for a period of 21 days after your loss. Experience has shown that this is the optimal time period for property to arrive in our office.
In the event of a possible match occurring, you will be notified immediately, otherwise at the expiration of the 21 day period you will be notified that no property has been found which matches your description.
Thank you for your co-operation.

Yours sincerely,
Transport for London Lost Property Office

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Marco,
We have checked our records and unfortunately we have been unable to locate your bag or jacket within our department, you may need to contact the Trains Lost Property on 0208 6666902.

Regards,
Gatwick Lost Property

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Thank for your enquiry,
We appreciate you taking the time to contact us. I am sorry that we are not able to provide a full response at this time. We aim to respond in full to your enquiry within 20 working days.
Thank you for taking the time to contact Southern.

Yours sincerely,
Southern Customer Services

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Dear Marco,
Thank you for your enquiry, as of 22/12/10 your item has not been handed in to us at victoria station. Your reference number is 4496. It is not unusual for items lost on the train to take 2-4 weeks to get delivered to us.

Kind Regards
Victoria Station Lost Property Office

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Dear Mr Mancia,
Thank you for your email dated 10th December, 2010 and I apologise for the delay in response.
All items left on Southern trains and found by our members of staff are taken over to our Lost Property office at London Victoria. Hence, you will need to contact them to check if they have found your missing items or not.
The reference number for the shoulder bag is 4866, and the one for the jacket is 4867. The contact number for the Lost Property Office is 020 7963 0957. Please call in to Lost Property and quote the reference numbers. They will then be able to tell you whether they have your lost items or not.
I hope this helps.

Yours sincerely,
Southern Customer Services

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Dear Mr Mancia
Thank you for your enquiry about Lost Property.
We regret to inform you that we have no record at the Lost Property Office of your property being handed to an official of Transport for London.

Yours sincerely
Transport for London Lost Property Office

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Dear Mr Mancia,
Just to confirm that your item has not been received at our London Victoria lost property branch as of 04-01-2011. We will retain your details on our system for 30 days as some items may take a while to be handed in.

Kind Regards,
Victoria Station Lost Property Office


IO:

PIANO BÌ.

sabato 1 gennaio 2011

Non si arriva se non per ripartire.

Sono qui che scrivo e ho ancora il fiatone, dopo un anno così intenso e pazzesco..
C'è chi dice che è inutile festeggiare il capodanno perché tanto è un giorno come gli altri, e poi mica cambierà qualcosa... Invece io penso che sia un'occasione unica e importante per guardare al passato e al futuro (contemporaneamente) con occhi nuovi, e allora si potrà notare che a cambiare sono davvero molte, molte cose.. cambiamo noi, cambiano gli altri, cambiano i luoghi, le relazioni, i progetti, cambia il tempo.. Quello che non cambia, o che non deve cambiare è la speranza, la determinazione a vedere il lato positivo di ogni cosa, e guardare sempre al presente come uno slancio per il futuro, e sempre il più possibile verso gli altri..

Detto questo, vado ora a ricordare i momenti salienti di quest'anno appena trascorso, e che è stato finora quello più decisivo, più terribile e più grandioso.. quello in cui ho conosciuto più persone, quello in cui si sono iniziate a formare concretamente le più profonde fondamenta di quello che voglio fare "da grande", quello in cui ho perso alcune delle cose a me più care e in cui ho trovato altre cose e persone che ora lo sono ancora di più di quelle perse.. l'anno in cui tutto (o quasi) è stato messo in discussione, in cui i miei difetti sono venuti fuori più che mai, in cui sono cadute molte delle mie illusioni... Il primo anno che non si conclude completamente in positivo come una favoletta, ma in cui gli avvenimenti negativi si sono scontrati con quelli positivi fino all'ultimo istante, come in una più realistica fiaba...

Ma andiamo con ordine: il 2010 è stato l'anno in cui molte cose sono finite, una di queste la scuola. Anche se devo ancora laurearmi, la routine universitaria si è definitivamente conclusa.. è finito il tempo in cui si salterellava beati e spensierati (???) tra i corridoi dell'ACME...
..ed è anche finito il tempo in cui ci si svegliava tutti i giorni per prendere al volo una vecchia carovana che ci portasse fino alla città del puzzo.
Ma anche un'atra cosa è finita, quest'anno, e meno felicemente della scuola. Una catena che mi sono inavvertitamente portato dietro per quasi cinque anni... forse era meglio se la lasciavo cadere in terra prima, ma almeno ora ho la certezza di essermene liberato del tutto, anche se cadendo si è strappata via un pezzo di me. Eppure quando scattavo questa foto, una luce di speranza ce l'avevo ancora...
Quest'anno è poi successa una cosa.. una strana, pazza cosa.. una superflua pagina di social network che inizia a crescere, crescere e implementarsi a dismisura, contro ogni aspettativa... È una delle più fondamentali radici del futuro della mia "professione" (tra virgolette perchè non lo sarà affatto, essendo nè più nè meno che una passione, l'arte).. Migliaia di persone splendide che trovano il tempo di commentare, criticare, apprezzare, discutere e chiaccherare d'arte e di temi per niente banali e scontati.

Una delle esperienze più strane e assurde di quest'anno è stato l'HJF, una giornata spettacolare, la più calda e sudata da millenni, in cui ci siamo divertiti, scossi, illusi, delusi, bagnati, presi in giro e frastornati da musica, birra, clima, rockettari buffoni e americani pazzi... Questa foto mostra una folla silenziosa, espressioni e colori che rappresentano perfettamente quello che stava per capitare di lì a poco.
E ora vi mostro la foto più rappresentativa di quest'anno, scattata con il cellulare la mattina dopo la mia festa di compleanno, appena svegliati da una notte all'addiaccio. Magari a voi non dirà nulla, ma per me è un riassunto perfetto dell'atmosfera e dei sentimenti e sensazioni di quest'anno.. una sorta di malinconia, che non è propriamente tristezza ma è melancholia: "la gioia di sentirsi tristi", come diceva Hugo, con in più un pizzico di speranza.
..e pensare che poteva essere un'estate bellissima, piena e spensierata... ma sempre per colpa di quella vecchia catena arrugginita è stata sì felice, ma piena di pensieri, preoccupazioni, speranze che erano solo illusioni, che non hanno portato a granchè... E l'unico sfogo che potevo avere in mezzo a tutti queste turbolenze era la musica, sempre e solo la musica.. perché le parole sono inutili, le consolazioni sprecate, quando scopri che la cosa che desideri di più non è stata destinata a te.
E, sarà un caso o no (quoto di più la seconda), tutte le ansie e i pensieri sono esplosi proprio in mezzo a una grande giornata di musica e arte (..sotto il campanile), fatto che molto probabilmente ha attutito il colpo (o l'ha amplicifato, a seconda dei punti di vista). Quest'immagine è tratta proprio da quella giornata, e rappresenta un posto magico che ho scoperto quest'anno, all'apparenza un baretto qualunque, ma in effetti una miniera di idee, dove sognare viene spontaneo.
Nonostante tutto questo trambusto psicologico, non è mancato il tempo di sorridere.. per degli esami passati splendidamente, per il tempo passato con gli amici, per assurde situazioni comiche che ora non sto qui a raccontare, per le ormai storiche e tradizionali feste all'RB (qui vediamo un'immagine di Halloween)...
..per una serata imprevista e felicissima, quasi un'eco di quanto avvenne un anno prima..
C'è da dire che è stato un anno davvero pienissimo, ma ho diversi rimproveri da farmi.. prima di tutto quello di ricordarmi di usare la testa, dovunque io vada, qualunque cosa io faccia, perchè è solo colpa mia se la più importante raccolta delle mie idee, schizzi e ispirazioni ancora si trova (insieme a molte altre cose) in una borsa su un treno, chissà dove, nella rete ferroviaria londinese... spero solo di poterla riavere, un giorno, con tutto il resto...

A questo punto, c'è solo da dire che l'anno si è concluso davvero bene, con l'ormai tradizionale festa a bagneri, cenone con tombola e guerra di tappi, falò dell'anno vecchio, fuochi e discoteca, sperando (per me e per voi) in un intero nuovo anno felice e scoppiettante come le ultime ore del 2010, che è ormai solo un ricordo.

M